Le antiche fontane di Villerose 

 

Non esistono o sono andati perduti documenti (cartacei o ruderi archeologici) anteriori

al 1867 che attestino l'esistenza e l'ubicazione di fontane nella località che nelle carte più

antiche è indicata col nome di Ville , successivamente Villecollefegato e più di recente

Villerose. Ovviamente ciò non significa che anteriormente non siano state attuate forme di

approvvigionamento di acqua potabile e non , vuoi attingendo alle polle d'acqua

spontaneamente scaturenti dal terreno e diffuse qua e là (specialmente nel versante che dà

sul fiume Salto) e adattate a fonte,vuoi attingendo acqua dallo stesso fiume (ma spesso in

secca nei mesi estivi) od anche da pozzi o cisterne di raccolta di acqua piovana.

 

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    E' visibile in basso la strada in discesa delle vecchie fonti

 

Non a caso anche  le due fontane documentalmente accertate del 1867 e del 1895/6 sono state costruite nello stesso versante, lungo la strada che da Ville porta al casale Morelli,e in prossimità della antica chiesa di S.Croce della quale rimane ancora qualche rudere.

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                                                            Ruderi della vecchia chiesa S. Croce

 

La fontana del 1867

La fontana del 1867 è attestata, oltre che da quel che ne resta , anche documentalmente e con sorpresa, da una delle Tavole del Progetto di massima della Ferrovia L’Aquila – Roma, redatto nel 1874 dall’ingegner Candido Borrella per incarico del Municipio de L’Aquila.

Nella Tavola dei Capo-Saldi indicati nel predetto progetto ferroviario, al numero 11, è scritto: ”Davanzale dell’iscrizione: Fontem hanc sumtibus propriis indicenae fecerunt 1867, della fontana di Villecollefegato"

Perché la fontana di Villecollefegato è menzionata in tale documento? La risposta è data nel file Una stazione ferroviaria a Villerose a cui si rinvia.

   L' iscrizione incisa nel blocco di pietra  rettangolare tuttora esistente è leggibile solo in parte. Soltanto dal testo riportato nel Progetto ferroviario ( sette anni dopo la costruzione della fontana) si leggono le parole (sumtibus propriis) che sono le più interessanti della iscrizione in quanto attestano che la fonte è stata realizzata con risorse proprie ossia private degli abitanti del paese.

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                                                                     La fonte datata 1867

E' da presumere che gli abitanti del luogo (indicenae) abbiano contribuito alla raccolta dei fondi con modalità diverse; con denaro le famiglie benestanti, altre con prodotti della terra (frumento od altro poi convertito in moneta) ed anche, i meno abbienti,con prestazione d'opera.

.Come e da chi è nata l'iniziativa? A chi è stata affidata la realizzazione dell'opera? E' una storia che, venuta meno la tradizione orale, potrà essere scritta solo se nelle carte della contabilità domestica o diari delle famiglie preminenti del luogo esista qualche dato in merito, ammesso che dette carte siano esistite e siano sopravvissute.

La fontana era di modesta fattura, probabilmente di scarsa portata, soggetta a magra nel periodo estivo. La scarsa manutenzione ed il progressivo impoverimento della falda acquifera ne hanno segnato la fine ancor prima della fine del secolo.

 

Il Fontanile del 1895 / 96

L'endemica scarsità dell'acqua e le continuue lamentele e proteste degli abitanti indussero l'amministrazione comunale verso la fine dell'800 a bandire una gara di appalto per la costruzione o ristrutturazione di fontanili in varie frazioni del Comune tra cui Villecollefegato. L'appalto fu aggiudicato nell'agosto del 1895 alla ditta Cesidio Micangeli.che iniziò subito i lavori

Il fontanile di Ville fu dotato di una vasca di contenimento dell'acqua di forma rettangolare, lunga e stretta, e con un parapetto basso per l'abbeverata degli animali e, adiacente, di un piccolo lavatoio coperto di cui non resta nulla.

 

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         La Fontana dopo l'abbandono

       Sotto:come si presenta il vecchio fontanile dopo la ripulitura effettuata nel mese di agosto        2015 ad opera di alcuni volenterosi sotto la guida di Lino Gagliardi

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Agli assetati abitanti del luogo la fontana apparve un'opera straordinaria, ed in un certo senso lo era per quei tempi (del Cicolano), tanto da essere magnificata nell'ambito comunale, ma lasciando delusa l'aspettativa del Commissario prefettizio quando la ispezionò nel 1909 nel corso dell'inchiesta sull'amministrazione comunale di Borgocollefegato, inchiesta di cui la fontana costituiva uno dei punti oggetto di esame.

La fontana mostrò ben presto i suoi limiti, in primis la scarsa portata, ridotta o intermittente nel periodo estivo, nonché la sua distanza dall'abitato comportante il notevole disagio per le donne di risalire per una strada sconnessa con la conca piena sulla testa. Ecco cosa ne scrisse nella sua relazione sull'inchiesta il Commissario prefettizio:

"Anche i reclamanti (gli abitanti di Ville) affermano che si sia speso denaro senza alcuna utilità ed io per meglio constatare lo stato delle cose mi recai di persona assieme al sindaco (Ermenelgildo Antonini) ed a due assessori a constatare de visu la fontana in discorso.

In verità credevo di trovare chi sa quale opera monumentale, mentre potei constatare che la frazione di Ville possiede l'unica fontana lontana dall'abitato con una strada di accesso disagevolissima e per giunta povera di acqua tanto che nel periodo di magra si può dire che rimanga all'asciutto.

I reclamanti parlando di spese inutili intendono accennare alla scarsità dell'acqua convogliata ed a un piccolo lavatoio coperto adiacente alla fontana, ma l'accusa non è punto giustificata nei riguardi almeno dell'amministrazione comunale la quale costruendo la predetta fontana cercò di accontentare le fondate richieste di quei frazionisti che debbono ancora oggi, durante il periodo estivo dissetarsi con acqua di cisterna o con quella del fiume Salto.

La somma spesa per la fontana in parola non potei accertarla stante che l'appalto, aggiudicato nell'agosto 1895 al sig. Cesidio Micangeli per cumulativo con la costruzione di altre fontane per un ammontare complessivo di lire 4.490 ed i lavori furono eseguiti contemporaneamente nelle varie frazioni tanto che i mandati di pagamento furono emessi cumulativamente. Da un conteggio approssimativo fatto senza tener presente la perizia   che non rinvenni nell'archivio, mi risultò che per la fontana di Ville si spesero circa lire 1500 e se a lavoro compiuto si constatò che le sorgenti allacciate erano troppo povere d'acqua la colpa non può darsi alla amministrazione ma se mai a chi compilò il progetto."

In conclusione, pur con i suoi limiti la fontana ha adempiuto alla sua funzione e per un cinquantennio è stata una risorsa essenziale per il paese.

 

           

 

 

 

 

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